Il Coach: un fedele e riservato alleato. Sempre.

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Training Maieutico:  l’apprendimento radicato

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La consulenza efficace fuori dagli schemi per rinnovare concretamente

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 “La necessità di cambiamento nella pratica degli affari non è mai stata importante come oggi”.

Sir John Whitmore 

Io aggiungo che mai come ora è necessario uscire dagli schemi e dagli imprinting educativi e culturali che impediscono alle persone di poter esprimere consapevolmente i propri talenti e di raggiungere i propri obiettivi.

Nello sport come nel business il coaching, quando fondato sulla sana maieutica, è la chiave per superare ostacoli e limiti mentali.

ICF definisce il coaching come una partnership con i clienti che, attraverso un processo creativo, stimola la riflessione, ispirandoli a massimizzare il proprio potenziale personale e professionale.


Chiunque è una persona creativa dotata di risorse.

Per me ESSERE COACH, ben diverso dal farlo, significa essere curiosi, fare propria l’assenza di giudizio, possedere vaste e crescenti esperienze e cultura da mettere a disposizione del prossimo senza altri fini che la ricerca della consapevolezza propria e del proprio Coachee.

Essere forte di modestia e umiltà per definire le certezze, tramite il metodo socratico, sulle quali fondare scelte e decisioni.
La stessa umiltà che mi permette di imparare quotidianamente e di crescere con i miei Coachee.

Il Coach si allea al Coachee perché possa apprendere i fatti attingendo da se stesso con lo stimolo del Coach.

Così la motivazione da indotta diventa insita radicandosi nell’individuo.

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